Come creare una fidelity card per il tuo negozio: guida passo passo
Scopri come creare una fidelity card efficace per il tuo negozio: punti, timbri o cashback, premio, soglia, QR code, utilizzo alla cassa e misurazione.
Creare una fidelity card può sembrare semplice: si scelgono alcuni punti, si definisce un premio e si stampa una tessera.
In realtà, il successo del programma dipende dalle decisioni prese prima della grafica:
- quale comportamento vuoi ottenere;
- quali acquisti devono generare punti o timbri;
- quanto deve essere distante il premio;
- quanto costa davvero la ricompensa;
- come entra il cliente nel programma;
- cosa deve fare lo staff alla cassa;
- come vengono gestiti errori ed eccezioni;
- quali risultati verranno misurati.
Una carta fedeltà progettata male può produrre molti iscritti e pochi ritorni. Può anche rallentare il personale, ridurre il margine o creare discussioni sulle condizioni.
Una carta ben progettata, invece, trasforma una promessa semplice — “torna e riceverai un vantaggio” — in un percorso comprensibile e misurabile.
Questa guida mostra come creare una fidelity card per il tuo negozio, dalla scelta della meccanica fino al lancio di una campagna completa.
Cos'è una fidelity card?
Una fidelity card, o carta fedeltà, è lo strumento con cui un'attività riconosce e premia determinati comportamenti dei clienti.
Può registrare:
- visite;
- acquisti;
- importo speso;
- prodotti comprati;
- punti;
- timbri;
- premi;
- livello del cliente;
- credito promozionale;
- saldo prepagato.
La carta può essere:
- cartacea;
- in plastica;
- collegata a numero di telefono o email;
- accessibile da una pagina web;
- integrata in un'app;
- salvata come pass in Apple Wallet o Google Wallet.
Il supporto cambia, ma la logica resta la stessa:
Il valore di una fidelity card non si esaurisce nel premio: il programma deve rendere più probabile l'inizio di un nuovo ciclo di visite.
Prima di iniziare: definisci l'obiettivo
L'errore più comune è partire da “facciamo dieci timbri” senza chiarire quale comportamento dovrebbe cambiare.
Una fidelity card può essere usata per:
- aumentare la frequenza delle visite;
- ridurre il tempo tra due acquisti;
- alzare lo scontrino medio;
- favorire un prodotto o servizio specifico;
- riempire fasce orarie meno frequentate;
- trasformare clienti occasionali in abituali;
- premiare chi porta un nuovo cliente;
- favorire il rinnovo di pacchetti o abbonamenti;
- recuperare clienti che non tornano da tempo.
Un obiettivo utile è misurabile
“Fidelizzare i clienti” è troppo generico.
Sono obiettivi più concreti:
- aumentare le seconde visite;
- portare più clienti a tornare entro 30 giorni;
- aumentare la vendita delle colazioni complete;
- ridurre l'abbandono dopo il primo trattamento;
- aumentare il rinnovo dei pacchetti;
- generare una visita aggiuntiva nei giorni meno frequentati.
Passaggio 1: scegli tra timbri, punti e cashback
Le tre meccaniche più comuni non sono intercambiabili.
Fidelity card a timbri
Il cliente riceve un timbro per ogni azione valida.
Esempi
- un timbro per ogni visita;
- un timbro per ogni caffè;
- un timbro per ogni pranzo;
- un timbro per ogni trattamento;
- un timbro per ogni ingresso.
Quando funziona bene
È adatta quando:
- gli acquisti hanno valore abbastanza simile;
- la regola deve essere spiegata in pochi secondi;
- il personale lavora spesso sotto pressione;
- il cliente deve vedere immediatamente il progresso;
- il premio è unico e riconoscibile.
Limite principale
Può trattare allo stesso modo acquisti di valore molto diverso. Un cliente che spende 4 euro e uno che ne spende 40 potrebbero ricevere lo stesso timbro, se la regola non viene progettata con attenzione.
Fidelity card a punti
Il cliente accumula punti in base alla spesa o ad azioni specifiche.
Esempi
- un punto per ogni euro;
- dieci punti per un prodotto strategico;
- punti doppi in una fascia oraria;
- punti extra per la seconda visita del mese.
Quando funziona bene
È adatta quando:
- gli scontrini variano molto;
- esistono più premi;
- vuoi incentivare categorie specifiche;
- il sistema è collegato alla transazione;
- il cliente comprende facilmente il valore dei punti.
Limite principale
La relazione tra spesa, punti e premio può diventare opaca. Se il cliente deve fare calcoli per capire il vantaggio, il programma perde forza.
Fidelity card con cashback
Una percentuale o un importo dell'acquisto torna al cliente sotto forma di credito, sconto futuro o vantaggio previsto dal programma.
Esempio
Il cliente riceve il 5% dell'acquisto come credito utilizzabile da una visita successiva.
Quando funziona bene
È adatta quando:
- il valore economico deve essere evidente;
- gli acquisti hanno importi differenti;
- il sistema registra con precisione le transazioni;
- credito, scadenza e condizioni sono sempre visibili.
Limite principale
Il cashback incide direttamente sul margine e può essere percepito come un semplice sconto. Inoltre, struttura, contabilizzazione e condizioni devono essere verificate con il commercialista o consulente competente.
| Meccanica | Semplicità | Flessibilità | Adatta a | Rischio principale |
|---|---|---|---|---|
| Timbri | Molto alta | Bassa | Visite e acquisti ricorrenti simili | Premiare allo stesso modo spese diverse |
| Punti | Media | Alta | Scontrini variabili e più premi | Regole poco trasparenti |
| Cashback | Alta per il cliente | Media | Valore economico immediato | Erosione del margine |
Quale scegliere?
Usa i timbri quando il comportamento è semplice e ripetitivo.
Usa i punti quando il valore degli acquisti cambia e vuoi maggiore flessibilità.
Valuta il cashback quando vuoi mostrare un vantaggio economico diretto e hai un sistema capace di gestire correttamente credito, utilizzi e scadenze.
Per una prima fidelity card, la semplicità è spesso più importante della precisione assoluta.
Passaggio 2: scegli un premio desiderabile
Il premio deve essere abbastanza interessante da motivare il cliente, ma abbastanza sostenibile da non compromettere il programma.
Può essere:
- un prodotto gratuito;
- un upgrade;
- uno sconto;
- un servizio aggiuntivo;
- un trattamento breve;
- un accessorio;
- un vantaggio esclusivo;
- un credito;
- una priorità;
- un'esperienza riservata.
Premio gratuito o sconto?
Un prodotto gratuito può essere più concreto e memorabile. Uno sconto lascia più libertà, ma rischia di essere percepito come una normale promozione.
Considera questi aspetti:
- valore percepito dal cliente;
- costo reale per l'attività;
- capacità operativa;
- disponibilità del premio;
- coerenza con il brand;
- probabilità che il premio generi una nuova visita.
Il costo del premio non è il prezzo di listino
Per valutarlo, considera:
costo diretto + lavoro aggiuntivo + vendite potenzialmente sostituite
Un prodotto dal prezzo di vendita elevato può avere un costo marginale sostenibile. Al contrario, un servizio che occupa molto personale può costare più di quanto sembri.
Passaggio 3: definisci la soglia
La soglia è il numero di timbri, punti o euro necessari per ottenere il premio.
Se è troppo bassa:
- il premio viene raggiunto senza cambiare comportamento;
- il costo cresce rapidamente;
- il programma può premiare acquisti già certi.
Se è troppo alta:
- il cliente percepisce il premio come irraggiungibile;
- il progresso perde rilevanza;
- molti iscritti abbandonano prima del riscatto.
Parti dalla frequenza naturale
Supponiamo che il cliente medio torni due volte al mese.
Una soglia di venti visite richiede circa dieci mesi, se il programma non cambia il comportamento. Per molti contesti è una distanza troppo lunga.
Una soglia di sei o otto visite può invece produrre un primo premio in un periodo più comprensibile.
Questo non significa che otto sia il numero giusto per tutti. La soglia va collegata a:
- frequenza media;
- margine;
- costo del premio;
- ciclo naturale di acquisto;
- durata desiderata;
- comportamento da modificare.
Formula di controllo economico
numero di azioni richieste × margine medio per azione
Il valore deve essere confrontato con il costo economico della ricompensa.
Esempio
Un bar offre una bevanda dopo otto colazioni.
- margine medio stimato per colazione: 2,40 euro;
- visite richieste: 8;
- margine cumulato prima del premio: 19,20 euro;
- costo economico stimato del premio: 1,20 euro.
Il calcolo è puramente illustrativo e non comprende tutti i costi del locale. Serve a mostrare come valutare la soglia, non a fornire un benchmark.
Passaggio 4: scrivi regole chiare
Una fidelity card dovrebbe rispondere senza ambiguità a queste domande:
- chi può partecipare;
- quali acquisti sono validi;
- quando viene assegnato il progresso;
- se esiste una spesa minima;
- quali prodotti sono esclusi;
- quando il premio è disponibile;
- come viene riscattato;
- se esiste una scadenza;
- cosa succede in caso di reso o annullamento;
- se punti e timbri sono trasferibili;
- come vengono gestiti errori e frodi;
- come si richiede assistenza;
- come vengono trattati i dati.
Scrivi per il cliente, non per il software
Meglio:
Ricevi un timbro per ogni colazione da almeno 5 euro. Con 8 timbri ottieni una bevanda calda a scelta.
Peggio:
Le transazioni idonee attribuiscono una unità loyalty secondo i criteri configurati dal merchant.
La trasparenza delle informazioni del programma è stata studiata come elemento capace di influire sull'intenzione di partecipazione.1 Condizioni semplici non sono quindi soltanto una scelta di stile: aiutano il cliente a valutare il programma.
Passaggio 5: scegli come iscrivere il cliente
L'iscrizione deve essere proporzionata al valore offerto.
Per una semplice carta a timbri, chiedere molti dati può essere eccessivo.
Possibili modalità
- consegna diretta di una tessera cartacea;
- QR code al banco;
- link su ricevuta;
- link sui social;
- form sul sito;
- tablet in negozio;
- numero di telefono;
- email;
- aggiunta diretta ad Apple Wallet o Google Wallet.
Quali dati servono davvero?
Può bastare un identificativo tecnico per registrare il progresso.
Email o telefono possono essere utili per:
- recuperare il pass;
- fornire assistenza;
- inviare comunicazioni consentite;
- collegare più dispositivi;
- identificare il profilo.
Ma non dovrebbero essere raccolti senza una finalità chiara.
Passaggio 6: distribuisci la fidelity card con un QR code
Il QR code è uno dei modi più semplici per portare il cliente dalla cassa alla carta digitale.
Può essere inserito:
- sul bancone;
- sul tavolo;
- sulla ricevuta;
- sulla vetrina;
- sul menu;
- nella confezione;
- su un volantino;
- sul sito;
- nei post social;
- nell'email dopo l'acquisto.
Un QR code da solo non è una fidelity card
Deve portare a un'azione chiara:
- aggiungi la carta al Wallet;
- registrati;
- apri il tuo profilo;
- recupera la carta;
- consulta premio e saldo.
Come progettare il materiale
Accanto al QR scrivi:
- cosa ottiene il cliente;
- quanto tempo serve;
- cosa succede dopo.
Esempio:
Scansiona e salva la carta nel Wallet. Ricevi un timbro a ogni visita e sblocca il premio dopo 8 acquisti.
Evita formule generiche come “Scopri di più”.
Il QR code è il punto di ingresso. La carta deve poi restare facile da recuperare e aggiornare durante le visite successive.
Passaggio 7: scegli il supporto della carta
Carta stampata
È immediata e inclusiva, ma può essere persa e non produce una cronologia digitale.
Pagina web
È flessibile e non richiede installazione, ma il cliente deve ritrovare il link o autenticarsi.
App proprietaria
Può offrire molte funzioni, ma richiede download e una ragione forte per essere mantenuta.
Apple Wallet e Google Wallet
I pass Wallet permettono di conservare una versione digitale della carta in uno spazio già presente sul telefono.
Apple descrive i loyalty pass come carte digitali conservate su iPhone, utili per controllare punti e ottenere premi; i pass possono inoltre essere personalizzati e aggiornati in base all'attività del cliente.2
Google spiega che le loyalty card possono essere aggiunte a Google Wallet per rendere più facile l'accesso e l'utilizzo dei punti e dei vantaggi del programma.3
Perché il Wallet è interessante per un negozio
- non richiede un'app proprietaria;
- mantiene la carta nel telefono;
- può mostrare progresso, premio e codice;
- consente aggiornamenti;
- mantiene brand e informazioni essenziali visibili;
- può essere distribuito con QR, web, email o SMS;
- permette di servire i clienti iPhone e Android con la stessa logica.
Il pass non sostituisce il sistema operativo del programma. Dietro servono regole, identificativi, aggiornamenti, azioni staff e misurazione.
| Supporto | Nuova app | Progresso visibile | Aggiornabile | Dati sulle visite |
|---|---|---|---|---|
| Carta | No | Sì, sulla tessera | Solo manualmente | No |
| Pagina web | No | Sì | Sì | Sì, con backend |
| App | Sì | Sì | Sì | Sì |
| Apple/Google Wallet | No app del negozio | Sì | Sì | Sì, con backend |
Passaggio 8: progetta l'utilizzo alla cassa
Il programma vive o muore alla cassa.
Durante una coda, lo staff non può:
- cercare il profilo in più schermate;
- ricordare eccezioni complesse;
- inserire manualmente molti dati;
- discutere condizioni poco chiare;
- attendere caricamenti lunghi.
Un flusso efficace dovrebbe richiedere:
- mostrare o identificare la carta;
- leggere il codice;
- scegliere l'azione;
- confermare;
- mostrare il nuovo stato.
Azioni essenziali
Per molti negozi bastano:
- aggiungi timbro;
- assegna punti;
- riscatta premio;
- usa credito;
- annulla ultima operazione, con permesso.
Ruoli e sicurezza
Non tutti dovrebbero poter:
- modificare le regole;
- aggiungere punti arbitrari;
- cambiare saldi;
- annullare operazioni vecchie;
- vedere tutti i dati cliente;
- esportare informazioni.
Distinguere titolare, manager e staff riduce errori e abusi.
Tracciabilità
Ogni operazione dovrebbe registrare almeno:
- pass o cliente;
- tipo di azione;
- data e ora;
- sede;
- membro dello staff;
- eventuale motivo di annullamento.
Passaggio 9: testa prima del lancio
Non lanciare la fidelity card su tutti i clienti il primo giorno.
Crea un test con:
- titolare;
- due o tre membri dello staff;
- alcuni clienti abituali;
- dispositivi iPhone e Android;
- connessione lenta;
- momento di coda;
- premio raggiunto;
- riscatto;
- errore e annullamento.
Google consiglia test pre-lancio specifici per le integrazioni loyalty, compresa l'aggiunta del pass a un dispositivo e la verifica delle funzionalità previste prima della pubblicazione.4
Cosa osservare
- tempo di iscrizione;
- tempo dello scan;
- domande dei clienti;
- errori dello staff;
- stato del pass dopo l'azione;
- comprensione del premio;
- recupero del pass;
- gestione di connessione assente o lenta.
Passaggio 10: misura i risultati
Non misurare soltanto il numero di carte distribuite.
Tasso di iscrizione
Tasso di attivazione
Tasso di seconda visita
Tasso di completamento
Tasso di riscatto
Ritorno dopo il premio
Intervallo medio tra visite
Dati puramente illustrativi. Il funnel mostra perché “carte create” non è sufficiente: il risultato emerge nelle visite e nei ritorni successivi.
Esempio completo: fidelity card per un centro estetico
Immaginiamo un centro estetico che vuole aumentare il ritorno entro il ciclo naturale dei trattamenti.
Obiettivo
Aumentare il numero di clienti che effettuano una seconda prenotazione entro 45 giorni.
Meccanica
Un timbro per ogni trattamento idoneo da almeno 30 euro.
Soglia
Cinque timbri.
Premio
Upgrade gratuito del valore percepito di 15 euro, con costo economico stimato inferiore.
Regola
Ricevi un timbro per ogni trattamento idoneo da almeno 30 euro. Con 5 timbri ottieni un upgrade gratuito su un trattamento aderente. Il premio è utilizzabile entro 60 giorni dalla maturazione.
Iscrizione
QR code alla reception e link nel messaggio post-appuntamento.
Supporto
Pass salvato in Apple Wallet o Google Wallet.
Flusso staff
- il cliente mostra il pass;
- la receptionist scansiona il codice;
- seleziona “Aggiungi timbro”;
- il pass si aggiorna;
- al quinto timbro appare “Premio pronto”;
- al riscatto lo staff seleziona “Usa premio”.
Primo messaggio utile
Quando il cliente raggiunge quattro timbri:
Ti manca un solo trattamento per sbloccare il tuo upgrade.
Quando il premio è disponibile:
Il tuo upgrade è pronto. Puoi utilizzarlo entro il 30 settembre.
Le comunicazioni devono rispettare configurazione, consensi e regole applicabili.
Metriche
- percentuale di clienti invitati che salva il pass;
- seconda visita entro 45 giorni;
- tempo medio tra trattamenti;
- premio raggiunto;
- premio riscattato;
- ritorno successivo al premio;
- costo medio dei premi;
- ricavi dei membri rispetto al periodo precedente.
Ipotesi illustrativa
| Fase | Clienti |
|---|---|
| Invitati | 200 |
| Pass aggiunti | 132 |
| Prima azione registrata | 118 |
| Seconda visita entro 45 giorni | 76 |
| Premio raggiunto | 34 |
| Premio riscattato | 27 |
| Ritorno dopo il premio | 18 |
Questi dati non sono benchmark: mostrano come costruire un funnel leggibile.
Altri esempi per attività diverse
Bar
Obiettivo: aumentare la frequenza settimanale.
Meccanica: un timbro per ogni colazione completa.
Premio: colazione omaggio o upgrade.
Ristorante
Obiettivo: incentivare il ritorno nel giorno meno frequentato.
Meccanica: punti extra in una fascia specifica.
Premio: vantaggio utilizzabile dal lunedì al giovedì.
Parrucchiere
Obiettivo: ridurre il tempo tra due appuntamenti.
Meccanica: timbro per ogni servizio idoneo.
Premio: trattamento aggiuntivo o upgrade.
Negozio retail
Obiettivo: aumentare la seconda visita.
Meccanica: punti proporzionali alla spesa.
Premio: credito su un acquisto successivo con condizioni chiare.
Palestra o studio
Obiettivo: aumentare il rinnovo.
Meccanica: progresso su ingressi o continuità.
Premio: servizio aggiuntivo, valutazione o vantaggio riservato.
Errori da evitare
Copiare la fidelity card di un altro negozio
Margine, frequenza e comportamento dei clienti possono essere completamente diversi.
Scegliere il premio prima dell'obiettivo
Un premio popolare non è utile se non incentiva il comportamento desiderato.
Rendere il premio irraggiungibile
Una soglia molto alta può ridurre la motivazione e impedire di raccogliere dati sul riscatto.
Usare punti incomprensibili
“1 euro = 7 punti, 1.850 punti = premio” è meno intuitivo di una relazione semplice.
Chiedere troppi dati all'iscrizione
Ogni campo aggiuntivo deve avere una finalità concreta.
Affidarsi soltanto alla memoria dello staff
Le regole devono essere visibili e le azioni tracciabili.
Non prevedere correzioni
Doppi scan, premio usato due volte e accrediti errati devono poter essere annullati da persone autorizzate.
Cambiare le regole senza gestire il progresso esistente
Il cliente non dovrebbe perdere valore già maturato.
Inviare troppe comunicazioni
Un messaggio utile ricorda un premio o un valore reale. Una sequenza di promozioni generiche riduce la fiducia nel canale.
Valutare il successo dalle sole iscrizioni
Il risultato è il comportamento successivo, non la creazione della carta.
Checklist per creare la fidelity card
- Ho definito un comportamento principale.
- Ho scelto tra timbri, punti e cashback.
- Il premio è desiderabile.
- Ho stimato il costo economico del premio.
- La soglia è coerente con la frequenza naturale.
- Le regole sono comprensibili.
- I dati richiesti sono necessari.
- Il QR comunica un beneficio concreto.
- La carta è facile da recuperare.
- Il flusso alla cassa richiede pochi passaggi.
- Ruoli e autorizzazioni sono definiti.
- Gli errori possono essere corretti.
- Il programma è stato testato.
- Le metriche sono configurate.
- Informativa, consensi e condizioni sono stati verificati.
- Esiste una procedura per modificare o terminare il programma.
Perché creare una carta fedeltà digitale nel Wallet
Una carta cartacea può svolgere bene la funzione più semplice: mostrare il progresso.
Una carta digitale può aggiungere:
- recupero più semplice;
- aggiornamento del progresso;
- stato del premio;
- QR o barcode univoco;
- cronologia delle azioni;
- ruoli staff;
- misurazione delle visite;
- più sedi;
- notifiche pertinenti;
- possibilità di modificare il programma senza ristampare.
Il vantaggio del Wallet è ridurre la necessità di un'app dedicata. Il cliente salva la carta nello spazio che utilizza già per pass, carte e biglietti, mentre il negozio mantiene un sistema capace di aggiornarla.
Come Fidevos semplifica il processo
Fidevos è pensato per trasformare le decisioni descritte in questa guida in un flusso operativo:
- scegli la meccanica;
- definisci premio e soglia;
- personalizzi la carta;
- generi il QR;
- il cliente salva il pass in Apple Wallet o Google Wallet;
- lo staff registra visite, punti, premi o saldo;
- il pass si aggiorna;
- la dashboard mostra utilizzo e ritorni;
- le comunicazioni vengono collegate allo stato reale del cliente.
L'obiettivo non è creare una carta digitale da distribuire e dimenticare.
È collegare:
iscrizione → visita → progresso → premio → ritorno
Domande frequenti
Quanto costa creare una fidelity card?
Dipende da supporto, numero di sedi, integrazioni e funzioni. Una carta stampata ha costi di grafica e produzione; una soluzione digitale può avere costi di configurazione, abbonamento, integrazione e formazione.
Devo usare punti o timbri?
I timbri sono migliori per una regola semplice e acquisti simili. I punti sono più adatti quando gli importi cambiano o esistono più premi.
Quanti timbri deve avere una carta fedeltà?
Non esiste una soglia universale. Deve essere coerente con frequenza media, margine, costo del premio e tempo realistico necessario per raggiungerla.
Posso creare una fidelity card con QR code?
Sì, ma il QR è il punto di accesso. Deve collegarsi a un sistema che identifica la carta, registra il progresso e gestisce il premio.
Il cliente deve scaricare un'app?
Non necessariamente. Una carta può essere accessibile dal web o salvata in Apple Wallet e Google Wallet.
Posso usare la stessa carta su iPhone e Android?
Sì, usando pass compatibili con Apple Wallet e Google Wallet e mantenendo la stessa logica del programma dietro entrambi.
Devo chiedere email e numero di telefono?
Solo se servono a funzioni definite, come recupero e comunicazioni. Per un programma semplice può essere possibile utilizzare un identificativo del pass. La configurazione privacy va comunque verificata.
Una fidelity card aumenta sicuramente le vendite?
No. Può rendere più visibile il progresso, ridurre attrito e aiutare a misurare il ritorno. Il risultato dipende da premio, soglia, servizio, frequenza, operatività e comunicazione.
Come capisco se funziona?
Controlla almeno attivazione, seconda visita, completamento, riscatto, ritorno dopo il premio e intervallo tra visite.
Conclusione
Creare una fidelity card efficace non significa soltanto scegliere una grafica e stampare caselle da timbrare.
Significa progettare un sistema in cui:
- il cliente comprende subito il vantaggio;
- il premio è raggiungibile e sostenibile;
- lo staff lavora senza rallentamenti;
- il progresso è sempre chiaro;
- gli errori possono essere corretti;
- il titolare misura visite e ritorni.
La tecnologia va scelta alla fine, quando regole e obiettivo sono già chiari.
Per molte attività con clienti ricorrenti, una carta digitale salvata in Apple Wallet o Google Wallet offre un equilibrio utile: mantiene la semplicità della tessera e aggiunge aggiornamenti, tracciabilità e dati.
Fonti e approfondimenti
Footnotes
-
“Research on the Impact of Loyalty Program Information Transparency on Customer Participation Intention with Digital Information: The Moderating Role of Reward Redemption Channels”, studio sull'effetto della trasparenza delle informazioni nell'intenzione di partecipazione. Consulta la pubblicazione. ↩
-
Apple Developer, “Loyalty Passes — Apple Wallet”. Apple descrive loyalty e membership pass digitali, personalizzazione, aggiornamenti in tempo reale e notifiche. Documentazione ufficiale. ↩
-
Google for Developers, “Loyalty card overview”. Google descrive l'aggiunta di carte fedeltà a Google Wallet e l'accesso a punti e vantaggi. Documentazione ufficiale. ↩
-
Google for Developers, “Test pre-lancio — Loyalty cards”. La guida elenca i test obbligatori e consigliati prima dell'avvio di un'integrazione Google Wallet. Documentazione ufficiale. ↩